Una luce nel buio. La speranza, nella Cuba messa in ginocchio dal blocco energetico imposto da Donald Trump, ha la forma di un pannello solare che parla cinese. Come noto da diverse settimane l’isola caraibica è sprofondata in una gravissima crisi energetica ed umanitaria a causa delle restrizioni degli Stati Uniti che hanno imposto blocchi e sanzioni sul petrolio in arrivo a L’Avana. Senza più greggio e carburante i cubani stanno sperimentando quasi da inizio hanno una serie di momenti drammatici che continuano a susseguirsi: prima il blocco del carburante, poi le ripercussioni su cibo, quotidianità e ospedali e ora l’addio del turismo e la costante minaccia di un'invasione da parte degli Usa. In alcuni giorni, in almeno tre grandi episodi a livello nazionale, l’assenza di petrolio ha portato a blackout generali e totali di oltre 16 ore lasciando al buio un'intera nazione. Eppure, in questo contesto estremo, Cuba ha la chance di trasformarsi in una lezione importante, a livello mondiale, che tutti i Paesi oggi minacciati dal blocco dello stretto di Hormuz e la carenza di carburanti dovrebbero osservare.

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