“Non avevo responsabilità operative”. Lo ha ripetuto più volte Giovanni Castellucci, l’ex ad di Autostrade, con dichiarazioni spontanee senza contraddittorio durante l’udienza del processo sul crollo di Ponte Morandi andata in scena di questa mattina nel Tribunale di Genova.
Castellucci si è collegato in video dal carcere di Opera, dove sta scontando la condanna a sei anni di reclusione per la strage del 2013 con un bus precipitò da un viadotto in provincia di Avellino, causando la morte di 40 persone.
Davanti alla tragedia delle 43 persone morte in seguito al crollo di Ponte Morandi, nel 2018, per cui la Procura di Genova ha chiesto una pena di 18 anni e 6 mesi, Castellucci ha spiegato che in questi mesi “ho continuato a leggere e pensare, per cercare di capire davanti a una tragedia così grande. E mi sono fatto una domanda. Avrei potuto operare diversamente nella mia vita professionale dentro autostrade? E’ un pensiero che mi accompagna spesso. E’ difficile per un ad immaginare un intervento che nessuno ha dichiarato essere necessario”.
Castellucci ha sempre rifiutato di essere interrogato dai pm e già una prima volta aveva rilasciato dichiarazioni spontanee senza contraddittorio come ha fatto nell’udienza di oggi.







