L'ex amministratore delegato rilascia dichiarazioni spontanee dal carcere, chiamando in causa più volte altre figure. “Con me al vertice di Aspi centinaia di vittime in meno sulle strade rispetto al passato”

Il moncone del Morandi prima della demolizione

Genova – "L'amministratore delegato non ha ruoli operativi in materia di manutenzioni, che spettavano ad altri, in primis al direttore generale. E a differenza di precedenti ad, che si limitavano a prendere atto di come non ci fossero segnali allarmanti sulle condizioni del Ponte, ho chiesto di svolgere altri controlli e nuove consulenze. Ma evidentemente per me non basta essersi comportato in un modo che per altri è ritenuto accettabile. E la colpa allora va cercata nella mia vita, nella mia personalità, con l'obiettivo di trovare un comportamento sospetto. Con me al vertice dell'azienda ci sono state centinaia di vittime in meno sulle strade rispetto al passato".

È la sintesi sostanziale di alcune fra le principali "dichiarazioni spontanee" rese stamattina in tribunale a Genova da Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato del concessionario Autostrade per l'Italia. Castellucci parla in videocollegamento dal carcere di Opera, dov'è detenuto a seguito della condanna definitiva per i 40 morti del pullman precipitato da un viadotto pericoloso nel 2013 ad Avellino, sull'A16.