Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
18 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 13:50
No all’invio di forze militari italiane, a meno che non ci sia “un accordo di pace”. Allo stesso tempo, è meglio che “il governo chiarisca che cosa ha in testa prima di fare gli annunci”. Elly Schlein parla alla Global Progressive Mobilisation, a Barcellona, e critica la posizione espressa ieri da Giorgia Meloni, dopo il vertice dei volenterosi, per la quale l’Italia sarebbe disponibile per mandare navi nello Stretto di Hormuz “previo via libera del Parlamento”.
Per la segretaria dem, però, a oggi “la cornice non è minimamente chiara e manca la precondizione che è un accordo di pace. Non basta la tregua, che peraltro è molto fragile”. Serve “un chiaro mandato multilaterale che in questo momento non c’è”. Pur non specificando da quale organismo internazionale dovrebbe arrivare il via libera per una missione nello Stretto di Hormuz, Schlein ha sottolineato che “non è la prima volta che la presidente del Consiglio partecipa a queste riunioni. Il punto è ciò che porta a casa. Dal vertice di ieri mi pare che non sia uscita né una cornice chiara né un accordo chiaro”.















