L’inquinamento atmosferico non danneggia soltanto polmoni e cuore, ma può avere effetti significativi anche sugli occhi. Secondo dati recenti, l’esposizione a smog, fumo e ozono può aumentare fino a nove volte il rischio di sviluppare la congiuntivite, un’infiammazione molto comune che colpisce la superficie oculare. Si tratta di un disturbo che interessa la congiuntiva, la sottile membrana che riveste l’occhio, e che si manifesta con arrossamento, bruciore, prurito e lacrimazione eccessiva. Negli ultimi anni, i medici hanno osservato un aumento dei casi soprattutto nelle aree urbane, dove la presenza di polveri sottili e sostanze irritanti è più elevata.

Tra i principali fattori responsabili ci sono lo smog urbano, ricco di particelle dannose, il fumo sia attivo che passivo e l’ozono, che tende ad aumentare soprattutto nei mesi più caldi. Questi elementi non solo favoriscono la comparsa della congiuntivite, ma possono anche peggiorare i sintomi nelle persone già sensibili, rendendo più difficile la guarigione. Gli occhi, infatti, sono particolarmente vulnerabili perché esposti direttamente all’ambiente esterno e protetti solo dal film lacrimale, una sottile barriera naturale che può essere alterata proprio dall’inquinamento, perdendo parte della sua funzione difensiva.