In primavera, quando si parla di occhi allergici, si pensa subito ai pollini. Ma non sono gli unici responsabili. Smog, polveri sottili, aria indoor, fumo di sigaretta e perfino sigarette elettroniche possono irritare la superficie oculare e peggiorare i sintomi come emerge da una revisione sistematica pubblicata di recente sulla rivista Life, secondo cui i fattori ambientali hanno un ruolo importante nell’insorgenza e nel peggioramento della congiuntivite allergica.

La revisione ha incluso 29 studi su oltre 3 milioni di visite ambulatoriali per congiuntivite allergica e conclude che inquinanti atmosferici, pollini ed esposizioni indoor sono fattori chiave nel determinare o aggravare i sintomi oculari allergici. Ne emerge che l’ozono ha provocato un aumento dell’8% delle visite ambulatoriali per congiuntivite allergica mentre l’esposizione alle polveri sottili (PM2.5) è associato a un rischio fino a 9 volte maggiore di congiuntivite allergica. Proprio a questi fattori è legata la domanda di una lettrice che sta avendo una serie di fastidi oculari e chiede di capire cosa fare per ridurre i sintomi. A rispondere è Alessandra Balestrazzi, presidente dell'Associazione Italiana Medici Oculisti (AIMO).