"Israele non potrà più bombardare il Libano, gli Stati Uniti gli hanno proibito di farlo".

Donald Trump ha annunciato una tregua di 10 giorni sull'ultimo fronte rimasto aperto della guerra, scattata il 28 febbraio contro l'Iran e che due giorni dopo aveva di nuovo riacceso le polveri tra Hezbollah e lo Stato ebraico: "E' stato un onore risolvere 9 guerre nel mondo, questa sarà la decima", ha commentato a modo suo il tycoon su Truth, nel primo di una lunga serie di post della giornata.

Una tregua che "non c'entra con l'Iran", ha affermato il presidente americano, ma che ha invece avuto come primo risultato l'annuncio da parte di Teheran dell'apertura "completa" dello Stretto d Hormuz "per il periodo residuo del cessate il fuoco" con gli Stati Uniti, martedì 21 aprile. Una boccata d'ossigeno per i mercati con le principali piazze internazionali in rialzo e il petrolio che ha lasciato sul terreno oltre il 10%, riportandosi sugli 85 dollari al barile.

La scadenza del 21 aprile potrebbe tuttavia non avere più motivo di essere se è vero che un accordo con l'Iran "è molto vicino, entro un paio di giorni", come sostiene lo stesso Trump, che in un altro ermetico post ringrazia il Pakistan, Paese mediatore, per "una giornata grande e splendida per il mondo".