E'stallo sui negoziati per la guerra in Iran. Mentre a Teheran, il capo dell'esercito pakistano Asim Munir, ha incontrato funzionari iraniani nel tentativo di estendere il cessate il fuoco in scadenza il 21 aprile che ha interrotto quasi 7 settimane di guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran, permane l'incertezza sul fatto che l'intensa attività diplomatica possa portare a un accordo. La Casa Bianca si è detta ottimista sulla possibilità di raggiungere un'intesa con la volontà di riprendere presto i colloqui anche se non ci sono ancora informazioni sul luogo o sulla data del secondo round. Sul fronte libanese, invece, dopo una giornata di scambi telefonici con i due leader, Donald Trump ha annunciato il cessate il fuoco anche tra Beirut e Tel Aviv. Il presidente libanese Joseph Aoun e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu "hanno concordato che, al fine di raggiungere la pace tra i loro Paesi, daranno formalmente inizio a un cessate il fuoco di 10 giorni", ha scritto il presidente americano sul suo social Truth. Secondo quanto riportato da un funzionario della sicurezza israeliana, Israele non ha comunque intenzione di ritirare le proprie truppe dal Libano meridionale durante il cessate il fuoco. Martedi, i due Paesi si sono incontrati per la prima volta in 34 anni a Washington, con il Segretario di Stato, Marco Rubio ma l'incontro non aveva portato a nulla di fatto. Lo stesso Aoun si era rifiutato di parlare direttamente con Netanyahu. Decisivo e stato l'intervento di Trump. "E' stato un onore per me risolvere 9 guerre in tutto il mondo, e questa sarà la mia decima, quindi diamoci da fare e portiamo a termine questa opera", ha ricordato annunciando di voler invitare Netanyahu e Aoun, alla Casa Bianca "per i primi colloqui significativi tra Israele e Libano dal 1983, un periodo ormai lontanissimo". "Entrambe le parti desiderano la PACE, e credo che ciò avverrà rapidamente", ha scritto.