Sono in fase di studio i documenti relativi a Colacem, il cementificio di Galatina (Lecce) di cui è in corso la Valutazione d’impatto sanitario nell’ambito del riesame dell’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale che consente allo stabilimento di produrre. Sul tavolo della Provincia di Lecce sono approdate le istanze delle associazioni, che chiedono lo stop cautelativo dell’impianto. A suffragare la richiesta il dato sull’arsenico e il cromo esavalente emerso dal rapporto Arpa, l’agenzia preposta alla prevenzione e alla tutela ambientale, che nello scenario di emissioni autorizzate supera le soglie di accettabilità. Esponendo, secondo degli studi allegati nell’istanza di stop, a rischi cancerogeni la popolazione, in un’area già dichiarata cluster per le patologie tumorali.
“Rischio tumori per i fumi della Colacem”: ora in Salento chiedono lo stop del grande cementificio
di Pierfrancesco Albanese
Il presidente della provincia di Lecce e sindaco di Martano, Fabio Tarantino, assicura la massima attenzione sul dossier, dopo l’incontro con le associazioni dello scorso 10 aprile. Un incontro che definisce "positivo". "Bisogna vagliare attentamente lo studio – afferma Tarantino – e vedere come va la conferenza dei servizi. Lo studio è già in fase di valutazione, ma bisogna capire la percentuale di inquinanti e se eventualmente siano da attribuire a Colacem e possano portare a delle decisioni. La chiusura cautelativa dell’impianto si può avere solo in casi di gravi motivi e – aggiunge – al momento non ho avuto queste notizie dai tecnici. L’idea della Provincia è di non dare spazio a inquinamento".








