"I toni durissimi e scomposti usati nei confronti di Paolo Borsellino e della sua famiglia, con attacchi diretti anche al figlio Manfredi Borsellino, fanno rabbrividire”: Sara Kelany, deputata di FdI e membro della commissione antimafia, lo ha detto a proposito delle intercettazioni pubblicate da Il Giornale che vedono coinvolti l'ex magistrato e senatore del Movimento 5 Stelle Roberto Scarpinato e l'ex magistrato del pool antimafia Gioacchino Natoli. Disposte dalla Procura di Caltanissetta nell’ambito dell’indagine su Natoli e acquisite anche dalla Commissione Antimafia, queste intercettazioni risultano piene di passaggi duri.
In una conversazione, per esempio, Natoli avrebbe denigrato Borsellino e il figlio Manfredi: “O Paolo Borsellino, buonanima, era pure lui un grande cog*** come me che aveva il grande maestro della massoneria col muro confinante e non se n’era mai accorto oppure Palermo è questa!!! Picchì proprio, ci pinzava stamatina, dissi: è splendido! se io muoio i miei figli potranno andare a fare le conferenze nell'Anm alla pari di Manfredi Borsellino con capacità argomentative ben superiori a quelle di Manfredi! È chiaro? picchì iddu ppì ora che ave? u vantaggio che so patre murìu e iu ristavu vivu?! (trad. perché lui per ora cosa ha? Il vantaggio che suo padre morì e io sono rimasto vivo?!)”.















