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E sull'avvocato dei Borsellino: “Lo vogliono candidare per Fratelli d'Italia, immagina se lui gli può rompere il giocattolo, si fa sparare piuttosto…”.
“O Paolo Borsellino, buonanima, era pure lui un grande coglione come me che aveva il grande maestro della massoneria col muro confinante e non se n'era mai accorto oppure Palermo è questa!!! […] picchì proprio, ci pinzava stamatina, dissi: è splendido! se io muoio, se io muoio, i miei figli potranno andare a fare le conferenze nell'Anm alla pari di Manfredi Borsellino con capacità argomentative ben superiori a quelle di Manfredi! È chiaro? picchì iddu ppì ora che ave? u vantaggio che so patre murìu e iu ristavu vivu?! (Perché lui ha il vantaggio che suo padre è morto e io sono rimasto vivo ndr)”.
Sono parole scioccanti, pronunciate da Gioacchino Natoli, ex membro del pool antimafia che fu proprio di Falcone e Borsellino, uomo vicinissimo al pentastellato Scarpinato. Ora emergono nuovi elementi inquietanti grazie a un’intercettazione emersa dal lavoro della Commissione antimafia guidata da Chiara Comosimo.







