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Borsellino prelevò il giorno prima di morire un faldone che aveva a che fare con mafia e appalti. La rivelazione esclusiva del Giornale scatena le reazioni della politica
Cosa studiava Paolo Borsellino il giorno prima di morire? Il fascicolo di suo interesse riguardava mafia-appalti, e più precisamente stava analizzando le carte dell’omicidio di Luigi Ranieri, noto imprenditore morto per la sua resistenza alle pressioni mafiose, confermata da vari pentiti tra cui Salvatore Cancemi, Giovanni Battista Ferrante, Leonardo Messina e Balduccio Di Maggio. Come si legge sul documento pubblicato dal Giornale, del Tribunale di Palermo del 17 ottobre 1992, che ha come oggetto “Strage di via d’Amelio, richiesta atti”, firmato dal procuratore della Repubblica Vittorio Aliquò e indirizzato al procuratore della Repubblica di Caltanissetta “si è recentemente riscontrato presso l’archivio di questo ufficio che il fascicolo riguardante l’omicidio di Ranieri Luigi, noto imprenditore di questa città non trovasi al suo posto, essendo invece sostituito da un foglio, a firma autografa del Dr Paolo Borsellino, recante l’attestazione che esso era stato prelevato il 18 luglio 1992”.






