Il procuratore Salvatore De Luca descrive il dossier come il «crocevia di una serie di interessi mafiosi, politici, imprenditoriali e, presumibilmente, massonici». Nonostante ciò, la richiesta di archiviazione arriva perché non è stata raggiunta la «prova piena e certa» che questa sia stata l’unica o la principale matrice dei delitti. Per De Luca, l’attuale quadro probatorio non è più «idoneo a validamente sostenere l’accusa in giudizio». Ma le intercettazioni restano. E rivelano anche disprezzo per l’attuale magistratura e per l’opinione pubblica. Scarpinato, parlando con Natoli, deride i colleghi del capoluogo nisseno che indagano ancora sul dossier mafia-appalti: «a Caltanissetta stanno ancora seguendo Mafia e Appalti, non so se ti rendi conto del livello! del livello!». Natoli rincara: il tema è «troppo troppo complicato per... la massa critica dei magistrati italiani inquirenti di oggi!». La sintesi di Scarpinato è secca: «Tanto la gente non capisce niente... questo gioco è un gioco troppo scoperto!». Circa quattrocento pagine dove non viene risparmiato nemmeno Paolo Borsellino.
Le nuove intercettazioni choc. Fanno gli angeli, ma in privato insulti a Borsellino, figli e inquirenti
«Una cretina», «più cretino della sorella», anzi «tutti senza neuroni». Parole pesanti, captate dalle inter...










