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17 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 17:43

La settimana che si chiude ha registrato una notevole effervescenza nel settore cinema e audiovisivo: al centro, le due riunioni convocate d’urgenza al Ministero della Cultura dalla Sottosegretaria Lucia Borgonzoni (Lega) con alcune associazioni “rappresentative” (questione delicata…) in vista di un’imminente riforma delle commissioni ministeriali. Ovvero degli organismi formati da esperti “altamente qualificati” chiamati a selezionare le proposte progettuali (di film e serie tv ed iniziative festival e simili) che meritano il sostegno economico dello Stato.

Quest’improvvisa decisione del Governo è il risultato dello scandalo (politico-mediatico) del docufilm su Giulio Regeni, che ha dato una scossa al conservatorismo istituzionale del sistema… forse di entità simile alle conseguenze dello scandalo Kaufmann/tax credit, che ha costretto l’anno scorso il MiC a mettere in discussione procedure a rischio di “pratiche basse” (eufemismo) intorno al sempre più controverso strumento del credito d’imposta.