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17 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 13:55
Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, che già martedì scorso rispondendo a una domanda sulla richiesta dell’ad di Eni Claudio Descalzi di sospendere lo stop all’import di gas russo aveva detto che occorre “fare qualsiasi cosa possa essere a sostegno delle imprese europee”, ribadisce il concetto. “Dobbiamo fare il possibile per salvaguardare le imprese”, spiega nel corso di un convegno a Genova sull’economia del mare. E invita “a una riflessione” sull’approvvigionamento sottolineando: “Mi risulta che continuiamo a comprarlo, passa da Amsterdam”. Il tema sta spaccando la maggioranza: la premier Giorgia Meloni resta cauta e non contraddice la linea della Commissione – “continuo a sperare che quando il problema dovesse porsi noi saremo riusciti a raggiungere la pace in Ucraina”, ha detto l’altro giorno – mentre il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini si è detto convinto che sia necessario rompere gli indugi perché “già ora per allora bisogna mettere in sicurezza l’Italia”.
“Prima dello scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina il costo dell’energia era a 28 euro al megawattora, oggi siamo a 160 euro al megawattora”, ricorda Orsini. “Io credo che su questo sarà necessario fare una riflessione. Oggi noi abbiamo bisogno di fare tutto ciò che è possibile per salvaguardare la nostra impresa, perché in questo momento è veramente fuori dalla competizione globale”. A chi chiedeva un commento sulla possibilità di riaprire al gas russo, risponde: “Credo che bisogna fare dei ragionamenti, bisogna avere una visione complessiva del discorso”.








