VENEZIA - Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione europea, ha ammesso di aver fatto pressioni sugli organizzatori della Biennale nel tentativo di far cambiare loro la decisione sulla partecipazione della Russia alla 61esima Esposizione internazionale d'Arte. Dichiarazioni che, come riferisce l'agenzia russa Tass, sarebbero state rilasciate durante uno scherzo fatto dai comnici russi Vladimir Kuznetsov (Vovan) e Alexey Stolyarov (Lexus).

Lo scherzo

Gli autori dello scherzo, riferisce l'agenzia russa Tass, hanno pubblicato il video sul loro canale Telegram. Vovan e Lexus hanno comunicato con Virkkunen fingendosi l'ex presidente ucraino Petro Poroshenko. «E, naturalmente, per noi è stata una decisione piuttosto scioccante quella di consentire ai russi di riaprire la loro parte della mostra in questo padiglione», ha affermato la vicepresidente della Commissione europea.

Le dichiarazioni

«Abbiamo condannato questa decisione insieme al nostro commissario per la Cultura, Glenn Micallef, e stiamo ora valutando ulteriori provvedimenti, che ovviamente ci aspettiamo dalla Biennale di Venezia, per ribaltare questa decisione, perché riteniamo che sia totalmente contraria alla nostra politica». Secondo Henna Virkkunen, la Commissione europea deve fare tutto il possibile per «impedire ai russi di partecipare a tali mostre d'arte, anche laddove sia coinvolta la Commissione europea stessa».