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17 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 11:59

Solo un terzo del cherosene per aerei arrivato dal Golfo Persico rispetto a quello importato il mese precedente. E se lo stretto di Hormuz non dovesse riaprire entro maggio, le aviolinee rischierebbero grosse difficoltà in estate, con la possibile cancellazione di centinaia di voli ogni giorno. Per provare a coprire e ridurre l’emergenza, intanto, gli Stati Uniti stanno al momento fornendo flussi record, evitando il collasso del settore dell’aviazione. Ma le forniture americane riescono a sostituire solo in piccola parte la quantità persa per la guerra in Medio Oriente.

A riportarlo è il Corriere, a cui tre esperti dicono che già da giugno alcuni aeroporti potrebbero optare per i razionamenti nei rifornimenti per alcune settimane. Motivo per cui a Bruxelles si sta pensando a una serie di piani per affrontare la carenza di cherosene. Si cercherà di massimizzare la produzione delle raffinerie da una parte, valutare misure specifiche per la fornitura dall’altro.