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21 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 15:01

Da un lato arrivano le rassicurazioni, dall’altro le istituzioni europee mettono in guardia dalle conseguenze “catastrofiche” che la crisi in Medio Oriente potrebbe provocare nel prossimo futuro sui trasporti, in particolare per il comparto aereo. Per fare il punto della situazione, i ministri dei Trasporti europei hanno tenuto un incontro in videocall. Se sulla situazione attuale il commissario Ue ai Trasporti, Apóstolos Tzitzikóstas, assicura che “non ci sono carenze” di carburante per aerei anche se le scorte in “alcune parti” del continente sono “sotto pressione“, sono le prossime settimane a preoccupare e non poco.

“L’impatto della crisi in Medio Oriente è su tutti i tipi di trasporti e su tutti e 27 i Paesi membri. L’unica via d’uscita alla crisi è una soluzione diplomatica che porti alla libera navigazione nello Stretto di Hormuz. Altrimenti le conseguenze saranno catastrofiche non solo per l’Ue, ma per il mondo intero”, ha detto senza giri di parole Tzitzikóstas. Il commissario tiene a precisare anche che l’Ue detiene scorte di emergenza di jet fuel: “Queste scorte possono e verranno immesse sul mercato solo se necessario. In questa fase il mercato gestisce la pressione e non ci sono indicazioni di ammanchi veri e propri”. Per questo si rivolge ai turisti stranieri invitandoli a venire quest’estate in Europa: “È un posto sicuro da visitare. Abbiamo dei diritti per i passeggeri codificati, in caso di cancellazioni di voli i passeggeri hanno diritto di chiedere informazioni, di chiedere un rimborso e anche un risarcimento. I turisti che verranno in Europa hanno delle garanzie. Le compagnie aree sono obbligate ad assistere i passeggeri”, ha sottolineato.