Il chiostro è un elemento architettonico importante degli edifici sia religiosi sia laici in quanto luogo di passaggio e relazione. Nei conventi e nelle abbazie rappresentava il centro della vita monastica collegando fra loro chiesa, refettorio, biblioteca, ma rappresentava contemporaneamente un luogo di meditazione e serenità nel quale era spesso racchiuso un giardino o un orto, in una sorta di confine dal mondo. La funzione di socialità del chiostro è rilevante anche negli edifici civili, dove il colonnato, complici il valore estetico e la posizione, svolge la funzione di luogo di transizione, accoglienza, sosta e incontro.
Nei vigneti intorno all’abbazia dell’anno Mille, tra il Chianti e l’entroterra di Pisa
Il ricco patrimonio artistico italiano offre da Nord a Sud un grande numero di edifici dotati di chiostri che nel tempo hanno mutato la funzione d’uso, soprattutto gli ex conventi, ma non il fascino. Luoghi di arte e storia, meditazione e condivisione, capaci di trasmettere a chi vi sosta sensazioni di tranquillità ancora più gradite se accolgono buone tavole. Che sia semplice o sofisticata, accompagnata da vini locali o cocktail paring, la cucina dei ristoranti nei chiostri è sempre capace di sospendere il tempo e indurre alla contemplazione, assaporando con intensità il momento, le creazioni gastronomiche e antichi ricettari.







