Per decenni, il tumore al pancreas è stato considerato una fortezza inespugnabile, con opzioni terapeutiche limitate e prognosi spesso infauste. Il bersaglio da colpire era chiaro da anni, ma nessuno ci era mai riuscito in maniera efficace e sicura per i pazienti: le mutazioni della famiglia Ras, presenti nel 90% dei casi di tumore del pancreas. Per questo i dati annunciati dall’azienda Revolution Medicine hanno fatto così scalpore: oggi un farmaco capace di bloccare l’attività della proteina prodotta dal gene Ras c’è, e si chiama daraxonrasib. I risultati dello studio internazionale che ha coinvolto 60 centri, fra cui 4 italiani, anticipati in questi giorni in un comunicato stampa dell’azienda, verranno presentati ufficialmente alla comunità scientifica durante il più importante congresso di oncologia al mondo, quello dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) all’inizio di giugno.

Tumore al pancreas, un nuovo farmaco distrugge lo scudo che il cancro crea per difendersi e crescere

14 Aprile 2026

Lo studio ha coinvolto pazienti con adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico che già avevano ricevuto chemioterapia. La sperimentazione ha suddiviso i partecipanti in due gruppi: al primo è stata somministrata un’altra combinazione di chemioterapici, come di solito si fa, al secondo il nuovo farmaco. I pazienti trattati con la pillola giornaliera di daraxonrasib hanno registrato una sopravvivenza media di 13,2 mesi, contro i soli 6,7 mesi del gruppo sottoposto a chemioterapia standard: la sopravvivenza globale è quindi raddoppiata. “Il beneficio è sostanziale e ben visibile in questi pazienti che sono difficili da trattare”, commenta a Salute Chiara Cremolini, professoressa di Oncologia all’Università di Pisa, consigliere nazionale Aiom, e una delle sperimentatrici del farmaco presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. “In questo contesto altre innovazioni scientifiche, come terapie target o immunoterapie, hanno fallito. Questa è la prima volta che vediamo efficacia con un buon profilo di sicurezza”.