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22 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 15:21

Il tumore al pancreas resta una delle neoplasie più aggressive e letali in oncologia, spesso diagnosticata in fase avanzata e caratterizzata da una prognosi ancora severa: secondo l’American Cancer Society, il tasso di sopravvivenza a cinque anni si aggira intorno al 13%. In questo scenario complesso, due linee di ricerca indipendenti stanno aprendo prospettive innovative che puntano entrambe a rafforzare la risposta immunitaria contro il tumore, oggi uno dei principali “big killer” oncologici.

La prima riguarda un vaccino terapeutico personalizzato a mRNA, denominato cevumeran autogeno (BNT122), sviluppato da BioNTech e Genentech e studiato in uno trial di fase 1 coordinato dal Memorial Sloan Kettering Cancer Center. Il principio è altamente innovativo: il vaccino viene costruito su misura per ogni paziente, analizzando le specifiche mutazioni genetiche del tumore dopo l’intervento chirurgico. L’obiettivo è “addestrare” il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali come estranee, attivando linfociti T capaci di attaccarle.