Il polo tra logistica, risparmio e telco non è più solo una suggestione strategica, ma il motore di una scommessa finanziaria che sta ribaltando i giudizi dei grandi investitori internazionali, facendola diventare un'operazione industriale di respiro continentale. Per blindare la fattibilità tecnica e la trasparenza di questa integrazione, il cda ieri ha schierato advisor di altissimo profilo, chiamati alla fairness opinion, passaggio-chiave, avendo Poste il 20,1% e quindi è parte correlata. Sul fronte della consulenza strategica e finanziaria, Tim ha scelto Evercore e Goldman Sachs, mentre per la parte legale gli studi BonelliErede e lo studio Gatti Pavesi Bianchi Ludovici.
La vera svolta per Poste Italiane e Telecom Italia arriva dal cambio di passo radicale degli analisti di Bank of America, che hanno rotto gli indugi promuovendo il gruppo guidato da Matteo Del Fante con un doppio salto di rating, portandolo direttamente da "underperform" a "buy". Il corposo report, intitolato con un esplicito e quasi calcistico «Un'opportunità unica per segnare un goal», ha agito da immediato detonatore sui titoli in Borsa, spingendo il target price a 28,8 euro - incremento del 35% rispetto alle valutazioni precedenti - e certificando una ritrovata fiducia del mercato.








