Isoci di Telecom Italia hanno dato il via libera ai conti 2025, al buyback da 400 milioni di euro e al raggruppamento azionario 1 a 10. L’assemblea, riunita mercoledì mattina in forma virtuale, ha visto la partecipazione del 59,25% del capitale ordinario. La telco guidata da Pietro Labriola ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2025 con una perdita netta di 154,6 milioni di euro, approvata con il 94,83% dei voti. La perdita verrà coperta attraverso la riserva legale. In sede straordinaria, con il 99,49% dei voti, l’assemblea ha approvato la dispensa dall’obbligo di reintegrare il vincolo di sospensione d’imposta sulla riserva utilizzata, fermi restando i limiti del codice civile per la sua ricostituzione fino al quinto del capitale.
Il buyback da 400 milioni
Con il 99,60% dei voti, l’assemblea ha autorizzato il riacquisto di azioni proprie fino a un controvalore di 400 milioni di euro, in una o più tranche. I titoli non destinati ai piani di remunerazione potranno essere annullati senza riduzione del capitale sociale - con il 99,80% dei voti - accrescendo il valore implicito delle azioni restanti. Il perimetro dell’operazione scende da 700 milioni a 70 milioni di azioni per effetto del raggruppamento approvato con il 99,59% dei voti: ogni 10 azioni ordinarie vengono sostituite da 1 sola, portando il totale dei titoli in circolazione a 2,135 miliardi e modificando l’articolo 5 dello statuto sociale.







