(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Vendite su Telecom Italia -2,10%
a Piazza Affari, in un FTSE MIB -0,83%
in discesa, alla vigilia dell’assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio, della modifica dell’oggetto sociale e dell’approvazione del piano di incentivazione del management oltre che dell’assemblea speciale degli azionisti di risparmio per la nomina del rappresentante comune. Gli investitori ponderano anche le indiscrezioni secondo cui Tim sarebbe al lavoro con le banche, e in particolare con Unicredit e Santander, per la cessione del credito emerso dalla causa per la restituzione del canone di concessione 1998. I proventi sarebbero destinati alla gestione del capitale circolante.
La Corte di Cassazione ha dato 30 giorni di tempo (fino al 27 giugno) alle parti per sottoporre le memorie in merito a un possibile conflitto di competenza territoriale che, se confermato, invaliderebbe l’iter processuale; secondo gli esperti di Intermonte, non sono da escludere sviluppi questa settimana, con il deposito delle memorie difensive. La sentenza è attesa entro l’anno: se la Cassazione dovesse annullare la sentenza d’appello e far ripartire l’iter processuale dal primo grado, Tim dovrebbe rimborsare i fondi, in attesa che si completi il nuovo iter comprensivi degli interessi maturati, come sottolinea Intermonte. In caso contrario, il gruppo avrebbe definitivamente titolo per incassare il credito. Per gli analisti di Equita, la decisione di cedere il credito “prescinde dalla decisione della Corte di Cassazione” e l’incasso del credito “non ha implicazioni sulla contabilizzazione della sopravvenienza, possibile solo dopo la sentenza della Cassazione”.







