L’uomo, cacciatore, di 64 anni, simpatie di ultra destra, oggi vive ad Alessandria e davanti al giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il legale: “Ha fatto suoi racconti di altri”

Un cecchino durante l'assedio di Sarajevo

Genova – Nato a Genova ed ex dipendente del Comune di Genova. Sessantaquattro anni, cacciatore, oggi residente in provincia di Alessandria. C’è un altro indagato nella mostruosa vicenda dei “safari di Sarajevo”, i cecchini-turisti che avrebbero pagato durante la guerra nei Balcani degli anni Novanta per partecipare alle sedute di fuoco dalle colline intorno a Sarajevo per colpire civili inermi, comprese donne e bambini.

L'assedio di Sarajevo

Davanti alla Procura di Milano l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. “Per il semplice motivo che sono tre giorni che non dorme per un'accusa pazzesca – dice il suo avvocato, Licia Sardo - abbiamo depositato una memoria di due pagine dove spiega che era semplicemente un millantare racconti che aveva avuto da gente che effettivamente è andata là".