«La Commissione antimafia va sciolta». Parola di Roberto Scarpinato, ex procuratore generale di Palermo ed ora senatore del Movimento 5 Stelle, peraltro fresco vincitore di una maxi querela per diffamazione da oltre 100mila euro contro Piero Sansonetti, direttore dell'Unità. Il motivo dello scioglimento? La Commissione presieduta da Chiara Colosimo (Fratelli d'Italia) è espressione della maggioranza di centrodestra che fin dall’inizio del suo insediamento avrebbe remato contro il buon funzionamento della giustizia, mettendo ostacoli di ogni genere. C’è, ovviamente, qualcosa di molto paradossale - per non dire grottesco - nel pensiero di Scarpinato, affidato ieri ad un lungo editoriale sul Fatto. Il paradosso diventa però beffa quando, tra le sue invettive, inserisce l’abolizione del reato di abuso d’ufficio, definito nientemeno che «strumento principe della gestione clientelare e para mafiosa del potere pubblico». Peccato che la realtà - quella concreta - racconti una storia diversa e, soprattutto, meno comoda per chi, come Scarpinato, continua a utilizzare categorie ideologiche fuori tempo massimo. I numeri, anzitutto. Non opinioni o suggestioni: numeri.
Giustizia, Scarpinato rivuole l'abuso d'ufficio e sciogliere la commissione Antimafia
«La Commissione antimafia va sciolta». Parola di Roberto Scarpinato, ex procuratore generale di Palermo ed ora senatore del Movimento 5 St...










