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Il procuratore capo di Caltanissetta Salvatore de Luca demolisce le indagini del senatore M5s sul dossier mafia-appalti sebbene fosse una delle concause delle stragi di Capaci e Via d'Amelio
Ora è chiaro a tutti perché nei giorni scorsi l’ex Pg di Palermo Roberto Scarpinato aveva chiesto (provocatoriamente?) di sciogliere la commissione Antimafia. Voleva evitare a se stesso la figura barbina che gli ha fatto fare il procuratore capo di Palermo Salvatore De Luca, definendo le indagini antimafia del senatore M5s sul dossier mafia-appalti molto lacunose se non addirittura insabbiate. «Eppure secondo noi è una delle concause dietro le stragi del ’92», perché Giovanni Falcone e molto probabilmente soprattutto Paolo Borsellino - che avrebbe potuto governarne questa scoperta - avevano capito che l’informativa del Ros di Mario Mori e gli input dei magistrati di Massa Carrara avevano chiarito come Cosa nostra, attraverso imprese amiche e quelle del Nord come il Gruppo Ferruzzi, volesse partecipare ai lavori pubblici con appalti decisi a tavolino per spartirsi il denaro. L’istanza di archiviare il fascicolo a carico di ignoti dunque è solo un fatto tecnico perché sugli interessi dei boss nelle commesse non è stato fatto abbastanza.








