AChongqing la pizza si conferma terreno d'incontro tra tradizione italiana e nuove interpretazioni internazionali.

Nella metropoli della Cina sud-occidentale si è svolta la terza edizione del 'Campionato Mondiale di Pizza Italiana - Selezione Cina', appuntamento che rappresenta una tappa chiave nel percorso di avvicinamento al Mondiale di Parma 2027, ma che prevede ancora un passaggio intermedio: la seconda preselezione in programma il 17 maggio all'Istituto Italiano di Cultura di Pechino.

A sfidarsi sono stati 22 pizzaioli cinesi, protagonisti di una competizione che ha messo in evidenza un livello tecnico sempre più elevato.

In gara si sono viste pizze fortemente ancorate alla tradizione italiana, accanto a proposte più creative, capaci di integrare ingredienti e sensibilità locali, senza perdere di vista equilibrio e tecnica. Un segnale chiaro di quanto il settore in Cina stia evolvendo rapidamente.

A conquistare il primo posto è stato Ai Shan, pizzaiolo del ristorante 'Bologna' nello Xinjiang, che proseguirà ora il suo percorso verso la qualificazione finale passando dalla tappa di Pechino. La sua vittoria è maturata sotto lo sguardo di una giuria composta da esperti e rappresentanti istituzionali italiani, tra cui il console generale Fabio Schina, la vice console Francesca Celi e l'addetto agroalimentare dell'ambasciata a Pechino Davide Liberati.