Dici pasta fatta a mano e assapori all'istante il gusto, la tradizione, il saper fare che si mescola alla perfezione con il sapore di quel patrimonio universale che è la cucina italiana. Senza nessun confine. Un trionfo in tavola (mondiale) che non poteva non avere un Campionato interamente dedicato agli artigiani della pasta fresca che ha inaugurato l'edizione 2026 del tour nazionale in Piemonte. Con una competizione negli spazi di Eataly Torino Lingotto che ha visto sfidarsi a (buonissimi) colpi di mano tanti pastai provenienti da diversi Paesi. "A oggi è un format unico al mondo nel suo genere – racconta al Gusto Luca Fresolone, cofondatore del Campionato della pasta fatta a mano –. È un progetto giovane, siamo solo alla terza edizione, ma già guardiamo lontano. In questi anni abbiamo incontrato professionisti da Spagna, Francia, Polonia, Germania, Irlanda e Svizzera, e ogni volta ci siamo resi conto che la pasta fatta a mano parla davvero a tutti. Oggi stiamo lavorando anche oltre i confini europei, con un interesse concreto dagli Stati Uniti, per immaginare tappe future".
Culurgiones, fregola, pane carasau: la Sardegna da mangiare fra profumi e sapori antichi
05 Agosto 2025
L’obiettivo è chiaro: "Restituire centralità alla figura dell’artigiano, trasformando un sapere antico in una piattaforma culturale contemporanea. In Italia e nel mondo esistono competizioni di ogni tipo, alcune di grande valore, altre meno. Ma mancava qualcosa di evidente: non esisteva nulla dedicato alla pasta fatta a mano. Oggi l’attenzione mediatica è fortemente concentrata sul mondo pizza, e giustamente. Ma ci è sembrato assurdo che un elemento centrale come la pasta fatta a mano fosse rimasto ai margini, quasi dato per scontato. A dircelo sono stati anche i professionisti, i concorrenti stessi, che sentivano questa mancanza e per questo ci hanno ringraziato".






