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Ultimo aggiornamento: 12:32
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La vittoria di Montecarlo è qualcosa di più di un titolo, del ritorno al numero 1. È una dichiarazione. Perché Jannik Sinner ha battuto Carlos Alcaraz sulla superficie più scomoda, la terra rossa, nelle condizioni più complicate, con il vento a rendere tutto imprevedibile. Soprattutto, perché Sinner ha vinto nel modo che più gli appartiene: con ossessione, disciplina, solidità. Non è così scontato. È stata una finale tesa, sporca, in cui serviva lucidità e freddezza. Sono caratteristiche tipiche del campione altoatesino, punti di forza che però spesso avevano vacillato quando di fronte c’era Alcaraz. Non questa volta. Anzi, Montecarlo sembra quasi aver scavato un piccolo solco. La sensazione è che qualcosa sia cambiato.















