Èun botta e risposta continuo, quasi sincronizzato, quello tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz al Rolex Monte-Carlo Masters.
Una sfida a distanza che vale una semifinale, e anche qualcosa in più: il primo titolo sulla terra del 2026 e, in filigrana, la corsa al numero 1 del mondo.
Sinner
Sinner archivia le difficoltà e il 6-3 6-4 su Felix Auger-Aliassime lo riporta tra i migliori quattro nel Principato, certificando una continuità impressionante: 20 vittorie consecutive nei Masters 1000, sedicesima semifinale in carriera a questo livello, quindicesimo successo negli ultimi sedici match contro top 10. Per un'ora e mezza l'azzurro controlla ritmo e geometrie, concedendo una sola palla break, annullata con il servizio. Dopo i problemi del giorno precedente contro Machac, la prestazione è più lineare. Decisiva la variazione: otto vincenti con la smorzata, soprattutto di dritto, soluzione che ha spezzato il ritmo del canadese aprendo il campo per il colpo successivo. Tatticamente, un piano chiaro: insistere sul rovescio di Auger-Aliassime, meno incisivo rispetto al dritto, e togliere tempo in risposta. La percentuale di prime, inizialmente bassa (50%), sale nel secondo set (66%), consolidando il controllo.











