Saranno Jannik Sinner e Carlos Alcaraz a contendersi il titolo al torneo di Montecarlo, primo Masters 1000 sulla terra, e, insieme, la vetta del ranking mondiale.

La finale che tutti aspettavano, la prima sfida tra i due nel 2026, arriva al termine di una giornata che ha confermato il dominio dei protagonisti annunciati della stagione. Sinner si presenta all'appuntamento dopo una semifinale senza storia contro Alexander Zverev, travolto 6-1 6-4 in poco più di un'ora e venti minuti. Lo spagnolo ha superato il padrone di casa Valentin Vacherot con un doppio 6-4, in una partita più equilibrata di quanto dica il punteggio.

Quello dell'azzurro è stato invece un successo netto, l'ottavo consecutivo nei confronti diretti con il tedesco, mai realmente in grado di reggere il ritmo imposto dal rivale. Il primo set è un monologo: Sinner strappa subito il servizio, accelera con il dritto e lascia Zverev fermo, quasi impotente, chiudendo 6-1. Nel secondo parziale c'è più equilibrio ma solo apparente: il n.2 del mondo controlla, varia, si concede anche soluzioni di fino, come smorzate e colpi in controtempo, prima di piazzare l'allungo decisivo.

Sinner è cosciente della sua prestazione: "Con Sasha ci conosciamo molto bene ed era importante iniziare bene. Sono riuscito a farlo, ho trovato subito il break e questo ti dà libertà. È stata una grande performance da parte mia - ha detto in conferenza stampa -. Ho giocato come volevo, ho seguito il piano tattico programmato. Sono riuscito a rispondere bene sulla prima. Lui ha provato a cambiare posizione, ha fatto anche serve and volley, io però sono rimasto solido e ho mantenuto intensità dall'inizio alla fine", la lettura del match dell'altoatesino.