Nel gioco della roulette, a Monte Carlo è uscito il numero uno. A puntarci, con la lucidità di chi sa aspettare il momento giusto, è stato Jannik Sinner: 7-6 6-3 a Carlos Alcaraz, primo titolo al Rolex Monte-Carlo Masters, primo 1000 sulla terra, terzo stagionale, il quarto consecutivo considerando Parigi. E soprattutto, di nuovo numero uno del mondo. Una vittoria che riscrive nuovamente le regole di questo duello, con Jannik nuovamente a guidare, vincendo lì dove prima non era riuscito, non a questo livello, con un avversario che si alimenta di vittorie sulla terra rossa mandando il segnale che quel regno non è più intoccabile.

C’è stato il vento, quello vero che spira dal mare che affaccia sulla rocca di Monte Carlo, a complicare tutto. Raffiche irregolari, traiettorie da riscrivere, timing da reinventare punto dopo punto. In condizioni così, si dice sempre che vince il più tecnico, e quindi il pensiero corre ad Alcaraz, alla sua mano, alla sua capacità di inventare e invece la partita ha raccontato altro. Certo è che però quando serve scegliere dentro l’incertezza, allora la differenza si sposta sulla gestione. E qui si gioca in casa Sinner, capace di amministrare anche il vento e leggi della fisica.