Jannik batte Carlos in due set a Monte-Carlo: primo Masters 1000 sulla terra e di nuovo n° 1
Jannik Sinner (24 anni) vince il Masters 1000 di Monte-Carlo e torna n° 1 al mondo
Genova – What else, cos’altro. «Cemento, erba e ora terra battuta...». La resa di re Carlos Alcaraz arriva sotto rete, pochi istanti dopo aver lasciato sulla terra rossa del Country Club di Monte-Carlo il titolo vinto l’anno scorso e la vetta del tennis mondiale. Il trono è ancora tiepido, Jannik Sinner lo occuperà ufficialmente solo oggi ma le frasi sussurrate dallo spagnolo durante la classica stretta di mano hanno il sapore del passaggio di consegne. Sono parole pronunciate con la consapevolezza di chi sa che in questo momento il più forte è Jannik da San Candido, Italia.
Meno equilibrio di quanto sembra
Il duello tra i due è destinato a durare per molti anni e Alcaraz riconquisterà ancora la testa del ranking. Forse già tra qualche giorno: Jan ora riposa, Carlos è atteso a Barcellona. Ma Sinner nelle ultime settimane ha dimostrato ancora una volta la grandezza di un atleta che oltre a tecnica, talento e preparazione fisica ha una forza che appartiene agli dei di questo sport: nell’era Open solo l’extraterrestre Novak Djokovic era riuscito a conquistare nello stesso anno Indian Wells, Miami e subito dopo Monte-Carlo. Anche la finale di ieri, vinta 7-6, 6-3 dal nuovo n° 1 al mondo, se analizzata nei dettagli esalta lo stato di forma dell’azzurro.











