PADOVA - Breda si gode la vittoria al suo debutto all'Euganeo nel giorno in cui è stata anche inaugurata la nuova curva sud. «Bisognava vincere perché era importante scavalcare l'Empoli in classifica. Abbiamo dato un segnale importante dopo cinque sconfitte, dando continuità e convinzione al lavoro che stiamo portando avanti. Poi segnare sotto la nuova curva e sentire il boato è stata una grande soddisfazione: forse prima l'Euganeo era lo stadio più brutto d'Italia, adesso con questa curva è uno dei più belli perché cambiano completamente l'atmosfera, l'acustica e il pathos che si vive dal campo. È stata una vittoria voluta da tutto l'ambiente e i ragazzi hanno fatto una partita importante: magari abbiamo commesso qualche errore all'inizio ma con il passare del tempo abbiamo trovato le distanze nell'andarli a prendere e nel volerla chiudere. Ci abbiamo creduto sino all'ultimo rischiando poco».
Poi aggiunge: «Quando giocavo al Messina sono venuto all'Appiani. Era tutta un'altra storia ma questa curva assomiglia a quella del vecchio stadio. Non segnare sotto questa curva sarebbe stato un peccato».
Ha vissuto molto la gara a bordo campo.
«Sento anch'io l'importanza del momento e so che la salvezza passa soprattutto dalle partite in casa, non perché in trasferta non dobbiamo fare punti ma perché come ci siamo detti con i ragazzi ci tenevamo a vincere all'Euganeo in uno scontro diretto».







