A ruota del Bologna che riconquista il Dall’Ara dopo 48 giorni di sete, va pure la Virtus che finalmente, alla sesta consecutiva partita in casa, regala a coach Jakovljevic la sua prima vittoria da capoallenatore, spezzando la serie di 8 ko. Mancava da un mesetto una gioia, l’ha concessa la fragile Cantù a un’Olidata sempre in testa. Ora bene, ora meno, ma non c’è da sottilizzare. Presi tanti schiaffi, càpita di temerne altri. E poteva succedere, con Cantù risalita a -4 con 4’ in serbo. Invece, anche lì, se l’è ripresa la Virtus. Cioè Nenad, e cioè la ditta che gliel’ha omaggiata, in testa Edwards & Alston, 51 punti in due, subito a scacciare la paura, alla fine a sigillare il bottino. Preso il lascito del brusco Dusko, Jako ha attraversato tempeste ed ora si merita questo ritorno al primo posto, accanto a Brescia, preparandosi a un’altra sfida decisiva, domenica a Tortona, con uno Yago in più, ma forse un Morgan in meno, perchè il fato ha colpito di nuovo. Di Matt si son visti 5’, poi un guasto al polpaccio. Ci si risente oggi per i referti.

Torna dunque al mondo Edwards, 34 punti con una prova di volume, non di ricamo (ma se non tira lui, chi deve farlo?). 11 su 23 con 7 triple, 4 assist e 5 perse, il fatturato lo colloca tra chi l’ha vinta, dovendosi pure spendere per 34’ esosi. Accanto, Alston è stato un’ideale seconda punta (4/8, con la tripla chiave della notte), e ha fornito una preziosa partita da mediano il ritrovato Jallow, e una da paziente tessitore Hackett, sempre in controllo. Impattata a rimbalzo, limitate a 10 le perse, la Vu ha fatto una gara a lungo ordinata e fruttuosa. Più furori che splendori, in attesa dei ranghi completi. Coach Jako l’ha preparata bene e diretta con sano realismo e minime invenzioni, usando quintetti collaudati, uomini nei loro ruoli, veterani più che bimbi (bei flash comunque di Ferrari). Urgendo i due punti, ha scelto la via più dritta. Pronti via, tira solo Edwards. E fa bene perchè, tra gite al ferro e bolidi da catapulta, sono 12 punti in 5’, nel 14-7 che apre la via alla congrega. Compaiono le prime zone di De Raffaele, ma la Vu le stana bene e coi 9 di Alston i conti tornano. Si abbotta un polpaccio Morgan in avvio di secondo quarto, insomma non smette mai di piovere, e per lui finisce lì. Al riposo, 23 di Boogie e 11 di Junior. Due punte bastano, se dietro lavorano discretamente e paiono svegli e tonici. Secondo tempo povero. 8-5 dopo 5’ di orrori (terna inclusa). Ko al gomito anche Hackett, ora tocca a Ferrari, che non si spaventa contro Ballo e aggiunge 5 punti. Dorati, sceso Carsen a 2 soli nella frazione. Risale Hackett per lo sprint, riappare Boogie con due triple, ma il +13 evapora anche sulle sue perse. Cantù arriva a -4 contro una Vu atterrita dai pensieri molesti. Una tripla di Alston e un assist di Hackett per Niang scacciano la paura.