L'effetto curva sud fa il miracolo. Il Padova rialza la testa dopo cinque ko di fila, vince lo scontro salvezza con l'Empoli e lo scavalca, allungando a +2 sulla zona playout. Missione compiuta per Breda, alla prima uscita casalinga sulla panchina biancoscudata e capace di restituire un'identità di squadra ad un gruppo che si era un po' smarrito. E copertina meritata per Bortolussi-gol che interrompe un digiuno lungo dieci partite e arriva in doppia cifra. Il Padova ha costruito la sua vittoria con un secondo tempo di grande coraggio e sostanza nel quale, trascinato dalla spinta dei tifosi, ha messo alle corde gli avversari fino a trovare il colpo del ko.
È splendido il colpo d'occhio dell'Euganeo, gremito da oltre diecimila spettatori e con la nuova curva sud completamente a tinte biancoscudate tra cori, bandiere e fumogeni. Breda affida le chiavi del centrocampo a Crisetig. Muove bene il pallone l'Empoli sfruttando soprattutto le corsie esterne. E sono proprio gli ospiti a sfiorare il vantaggio sugli sviluppi del secondo calcio d'angolo a loro favore: il tocco ravvicinato di Popov sembra vincente ma è strepitoso Sorrentino a sventare la minaccia. Fatica a decollare la manovra offensiva del Padova che è abbastanza lenta e trova pochi sbocchi in fase di costruzione. Un'iniziativa di Capelli rompe però la supremazia dei toscani, ma l'assist per Bortolussi non si concretizza e l'azione sfuma. È ancora da un corner che la partita si infiamma: questa volta sono i biancoscudati a rendersi minacciosi con lo stacco aereo di Sgarbi che Fulignati neutralizza con bravura. Il Padova alza il baricentro, propone un paio di buone iniziative sulla corsia di destra ma corre un brivido su uno spunto di Shpendi. E si va all'intervallo senza ulteriori emozioni, con le due squadre che danno l'impressione di voler rischiare il meno possibile.






