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Ultimo aggiornamento: 10:42
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L’attacco sferrato nelle scorse ore da Donald Trump a Papa Leone XIV è l’apice di un deterioramento dei rapporti tra la Santa Sede e l’amministrazione Usa che affonda le radici nei primi giorni del 2026. Il primo attrito risale al 3 gennaio, quando l’esercito Usa effettua un blitz militare su Caracas, catturando e deportando negli Stati Uniti il presidente venezuelano Nicolás Maduro. Il giorno successivo, all’Angelus, il pontefice chiede di “garantire la sovranità del Paese” e di “assicurare lo stato di diritto”, sottolineando che “il bene del popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione”. È una critica implicita ma chiara all’operazione americana.















