"Noi siamo abituati a valutare senza pregiudizio: i fatti per i quali Minetti era stata condannata risalgono a quando era molto giovane. Non ha avuto ruoli direttivi o organizzativi, anzi è verosimile che sia stata influenzata da altri": lo ha affermato la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, parlando della grazia a Nicole Minetti, per la quale il suo sostituto Gaetano Brusa ha firmato il parere positivo (non vincolante).

Caso Minetti, se le ragioni di umanità prevalgono

di Gianluigi Gatta

12 Aprile 2026

"Nella valutazione conta il fatto che, successivamente ai reati commessi, sia stata documentata una condotta di vita non solo regolare, ma con attività meritorie, volontariato in Italia e all'estero", ha osservato la Pg di Milano, "nessuna recidiva o comportamento illegale o delittuoso".