Nicole Minetti, l'ex igienista dentale e Consigliera Regionale lombarda, condannata in via definitiva a 1 anno e un mese per peculato e a 2 anni e 10 mesi per induzione alla prostituzione nell'ambito del processo “Ruby bis” (le cosiddette cene eleganti), è stata graziata dal Presidente della Repubblica. Il provvedimento di grazia, giunto per motivi umanitari, è stato rilasciato nelle scorse settimane con il parere positivo del ministro della Giustizia Nordio e quello del Procuratore Capo della Corte d'Appello. La notizia è stata diffusa sui social dl conduttore di Mi Manda Rai3, Federico Ruffo.
A seguire è arrivata una precisazione dal Quirinale: «La concessione dell'atto di clemenza - in favore del quale si è espresso il competente Procuratore generale della Corte d'appello in un ampio parere - si è fondata anche sulle gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore della Minetti che necessita di assistenza e cure particolari, presso ospedali altamente specializzati. La normativa a tutela dei dati sensibili dei minori – conclude la nota – non consente di rendere noti dettagli sulle condizioni di salute del minore».
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