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Sale il pressing perché Sinochem si faccia da parte

Le nuove prescrizioni del Golden Power sulla governance di Pirelli rimarranno in vigore finché Marco Polo International Italy deterrà una quota superiore al 9,99% del gruppo della Bicocca. La comunicazione è arrivata ieri dal colosso degli pneumatici, riferendo di aver ricevuto la comunicazione del provvedimento, approvato il 9 aprile, con cui il Consiglio dei Ministri ha esercitato i poteri speciali.

Nella nota del gruppo di cui è vicepresidente esecutivo Marco Tronchetti Provera viene confermato quanto anticipato venerdì dall'agenzia Bloomberg ovvero che il provvedimento impone a China National Tire and Rubber - la controllata del gruppo cinese Sinochem che detiene il 34,1% di Pirelli - la nomina di massimo tre amministratori (sui 15 componenti del board), di cui due indipendenti, escludendo le cariche di presidente, vicepresidente e amministratore delegato. Marco Polo/Cnrc non potrà neanche presidiare i comitati. Inoltre, eventuali trasferimenti di azioni dovranno essere comunicati al ministero delle Imprese e del Made in Italy e non potranno avvenire in favore di soggetti collegati, controllati o controllanti. La mossa di fissare una soglia per gli investitori passivi, che va a neutralizzare il restante 24%, suona come un invito ai cinesi a trovare un accordo e a farsi da parte. Non solo. Il Dpcm sul Golden Power potrebbe smarcare il tema dell'adeguamento alle nuove normative Usa in materia di tecnologie cyber.