Indica già nel titolo il suo bersaglio. Ovvero l’idea che il mondo sia diviso in due emisferi ingiustamente contrapposti, l’uno, euro -atlantico, civilizzato e l’altro, asiatico, considerato barbaro. Un’impostazione da cui risulta chiaro quanto una parte del mondo viva ancora nel complesso d’inferiorità e nel vecchio mito dei guasti del colonialismo europeo. Ma procediamo per ordine. Bessis è una musulmana secolarizzata e intelligente, ma ha sbagliato “format”: il pamviltà giudaico-cristiana è un’impostura?
Un pamphlet è per definizione uno scritto breve e polemico, che mal si attaglia a letture organiche di fenomeni socio-culturali complessi come il giudeo-cristianesimo. Bessis ribadisce, dall’inizio alla fine del libro – e la fine ovviamente denuncia i presunti genocidio palestinese e “neocolonialismo” israeliano – che l’idea del giudeo-cristianesimo è un’invenzione brandita come un’arma dai fondamentalisti cristiani- e chi sarebbero, di grazia? - contro il nemico saraceno. Invece è del tutto reale: con giudeo-cristiani si intendevano le comunità cristiane formate da ebrei.
IL PRESUNTO VAN GOGH: È UNA CROSTA O VALE 150 MILIONI?
È un all-in, non ci sono mezze misure. O quel dipinto è una “crosta” senza alcun valore, n&eac...







