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11 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 16:04
Per la prima volta dall’inizio della guerra, “diverse navi” della Marina statunitense hanno attraversato in queste ore lo Stretto di Hormuz, senza concordare il passaggio con l’Iran. La notizia, che non è stata confermata da fonti ufficiali e che giunge nella giornata dell’avvio dei negoziati a Islamabad, arriva dall’account X del giornalista Barack Ravid di Axios, che cita un funzionario Usa. Lo Stretto di Hormuz resta al centro, oltre che delle trattative tra le parti, delle dichiarazioni di Donald Trump che sul suo social Truth ha peraltro aggiunto che gli Stati Uniti stanno “iniziando il processo di bonifica dello Stretto come favore ai Paesi di tutto il mondo, tra cui Cina, Giappone, Corea del Sud, Francia, Germania e molti altri. Incredibilmente – ha aggiunto – non hanno avuto il coraggio o la volontà di fare questo lavoro da soli”. Per il capo della Casa Bianca, inoltre, le mine sono “l’unica cosa” che resta all’Iran, visto che la “Marina è distrutta, la loro Aeronautica è distrutta, il loro apparato antiaereo è inesistente, le loro fabbriche di missili e droni sono state in gran parte annientate insieme ai missili e ai droni”. Dunque “la minaccia che una nave possa ‘incagliarsi’ in una delle loro mine marine” è tutto ciò che resta a Teheran, ha scritto, “e tra l’altro tutte le loro 28 navi posamine giacciono sul fondo del mare”.














