Questa è la cronaca del tentato vespicidio, il resoconto di uno scontro che anticipa il futuro, visto e annotato l’altro ieri sera sul mio taccuino, mentre Bruno Vespa conduceva Porta a Porta. Sono le 18,20, è una bella giornata di primavera a Roma, entro nella sede Rai di via Teulada, prendo l’ascensore, salgo al terzo piano e mi infilo nel salottino degli ospiti, un posto tra il dimesso e lo spartano, dove sempre germogliano amicizie e ostilità, saluti e baci. Sono il primo ad arrivare, trovo Alessandro Usai, il curatore della trasmissione, facciamo un po’ di cazzeggio sullo scenario politico, dopo un po’ arrivano Antonio Polito del Corriere della Sera, il senatore di Fdi Lucio Malan e Alessia Melcangi, docente della Sapienza. Collegamento con Federico Rampini. Il menù del nostro blocco di Porta a Porta è l’attualità politica, il discorso in Parlamento di Giorgia Meloni, con un focus sulla guerra del Golfo. «Provenzano è in ritardo», avvisano dalla redazione, la tabella di marcia prevede la registrazione alle 18,45. Passo al trucco per un restauro impossibile, saluto Paola Miletich, storica collaboratrice di Vespa, entro in studio, attendiamo il ritardatario, l’ex vicesegretario del Pd.
Bruno Vespa-Provenzano, ritardi e vendetta-Pd: tutta la verità su quel che è accaduto | Libero Quotidiano.it
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