"Non glielo consento! Stia zitto".
È virale sul web - e finisce al centro della polemica politica - l'affondo di Bruno Vespa, nello studio di Porta a Porta, contro il deputato Pd Peppe Provenzano che aveva ironizzato sulla sua presunta parzialità. "Toni inaccettabili" per i dem, che chiedono alla Rai "una netta presa di distanza", mentre Fratelli d'Italia fa quadrato attorno al conduttore, "baluardo indiscusso di pluralismo" nelle parole di Augusta Montaruli. Vespa si difende, sottolineando di aver ricevuto da Provenzano "la più grave delle offese per un giornalista".
Lo scontro si è consumato durante uno scambio tra Provenzano e Lucio Malan, capogruppo FdI al Senato. "Prima ha parlato, adesso lasci parlare", è intervenuto Vespa rivolgendosi a Provenzano. "Stavamo interloquendo dottor Vespa, è legittimo, siamo in uno studio democratico", la risposta del responsabile esteri del Pd.
Il conduttore, indicando la sua poltrona, ha chiesto allora a Provenzano: "Vuole venire al posto mio?". E il deputato dem: "Ci mancherebbe, non lo farei mai. Forse dovrebbe sedersi da quella parte", ha aggiunto, indicando lo spazio del centrodestra. A quel punto Vespa ha perso le staffe: "Questo non glielo consento! Ha fatto una battuta, se la poteva risparmiare. Adesso stia zitto, lasci parlare gli altri per favore".










