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10 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 15:33
È polemica politica dopo la sfuriata di Bruno Vespa contro il deputato dem Giuseppe Provenzano nel corso dell’ultima puntata di Porta a Porta. Mentre il Pd esprime solidarietà e condanna la reazione “inaccettabile ” del conduttore, Fratelli d’Italia e altri esponenti della maggioranza fanno cerchio intorno a Vespa (definito “baluardo indiscusso di pluralismo“). Un polverone che porta lo stesso conduttore a intervenire con una nota per sottolineare di avere ricevuto da Provenzano “la più grave delle offese a un giornalista“, mentre il sindacato dei giornalisti Rai lo critica e ritiene “inaccettabile che i vertici Rai gli garantiscano uno status di intoccabile”.
L’aver messo in dubbio la sua imparzialità, non va giù a Bruno Vespa. “Come sanno bene Agcom e Rai, ‘Porta a porta’ ha sempre fatto dalle origini della par condicio costante la sua forse stupida religione (In questa stagione il Pd è da noi numericamente presente più di ogni altro partito)”, scrive il conduttore in una nota: “Ma comprendo perfettamente il disagio dei componenti Pd della commissione di Vigilanza Rai. Abituati nella televisione d’oggi – continua – a non avere quasi dappertutto controparte se non talvolta in misura simbolica, capisco che trovino normale che l’onorevole Provenzano, che ha avuto un tempo di parola superiore al senatore Malan interrotto costantemente, rivolga la più grave delle offese a un giornalista che già prima che Provenzano nascesse aveva dimostrato quanto doveva in fatto di correttezza professionale“, chiude stizzito Vespa.











