BOLOGNA – Un applauso commosso ha accompagnato l’arrivo all’interno del Pantheon della Certosa del feretro bianco del piccolo Louis Pisha. E’ il giorno dell’ultimo saluto al ragazzino di 12 anni morto venerdì scorso dopo essere precipitato dal lastrico solare all’ottavo piano di un palazzo al numero 6 di via Piave, mentre stava giocando con alcuni amici. Una caduta di oltre trenta metri nel vuoto della tromba delle scale, dopo che la lastra di plexiglass del lucernario è andata in frantumi sotto ai suoi piedi. Tante le persone che oggi hanno voluto salutarlo per l’ultima volta, dai professori della scuola media De Andrè agli insegnanti delle elementari, oltre che tantissimi amici e, in rappresentanza del Comune, anche l’assessora Luisa Guidone e il presidente di quartiere Lorenzo Cipriani.

In prima fila, la famiglia del piccolo Louis: mamma Vjoleta, china sulla bara del figlio e chiusa in un dolore che sembra non avere fine, papà Plaurent e il fratello maggiore Deivit di fianco a lei. Fuori dal Pantheon - dove molti amici hanno lasciato un pensiero sul quaderno accanto alla foto sorridente del dodicenne accompagnata dalla scritta “ciao Louis” - una folla commossa e silenziosa, ha aspettato la fine dei funerali.