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Ultimo aggiornamento: 9:05
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La cabinovia di Socrepes Apollonio che danza su una frana e che è stata costruita in tutta fretta, è destinata a diventare il primo, vero incubo del dopo-Olimpiadi invernali. Avrebbe dovuto essere pronta per il 5 febbraio, così da trasportare in quota gli spettatori delle gare di sci alpino femminile. Poi l’appuntamento era slittato al 12 febbraio con la speranza (trapelata dalle cronache giornalistiche locali) di farvi salire addirittura il presidente Sergio Mattarella per il viaggio inaugurale. Niente da fare e così il termine è stato spostato al 6 marzo, giorno di inizio delle Paralimpiadi. Siamo arrivati quasi a metà aprile e la cabinovia non solo non è pronta, ma l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (Ansfisa) non è neppure nelle condizioni di avviare l’iter di controllo. Per il semplice fatto che non ha ricevuto da Società Infrastrutture Milano Cortina (Simico) la richiesta di sopralluogo.






