TREVISO - Omicidio colposo. È l'ipotesi di reato per la quale indaga la Procura di Treviso dopo la morte del rugbista 38enne Pietro Monici. La sostituta procuratrice Gabriella Cama ha aperto un fascicolo a carico di ignoti dopo che il giovane, nato a Milano ma da diverso tempo residente nel trevigiano, tra Villorba e San Pelaio, giovedì sera è stato travolto e ucciso da un mastodontico pioppo crollato improvvisamente mentre stava pescando con un amico sulla riva del canale fra i palazzoni di via Botteniga, a Treviso. Una tragedia che ha scosso tutta la città e sulla quale ora si cercano risposte.

Proprio a tale fine la Procura ha disposto l'autopsia sul corpo di Monici: anche se la causa della morte sembra chiara, l'esame medico-legale servirà a spazzare via ogni dubbio e a confermare se il 38enne sia deceduto sotto il peso dell'albero. Non solo: sul suo tavolo la sostituta procuratrice ha richiesto rilievi fotografici completi di tutta l'area per capire meglio lo stato dei luoghi. Acquisirà inoltre tutta la documentazione a disposizione, dagli eventuali interventi sollecitati e che dovevano essere fatti a quelli - se ce n'erano - programmati ma che non sono stati realizzati. Il punto è capire chi dovesse badare all'enorme pioppo crollato e accertare eventuali profili di responsabilità.