TREVISO - Schiacciato sotto il peso dell'enorme pioppo che gli è crollato addosso e morto dopo pochi minuti di agonia. È tragicamente morto così Pietro Monici, il rugbista 38enne prossimo ad entrare nei vigili del fuoco che giovedì scorso nel tardo pomeriggio stava pescando con un amico sull'argine di via Botteniga quando è stato travolto e ucciso dalla pianta.
A mettere nero su bianco le cause della morte del giovane è l'autopsia condotta ieri pomeriggio dall'anatomopatologo Alberto Furlanetto. L'esame sul corpo di Monici parla chiaro e ha rilevato, come si poteva immaginare, che a provocare la morte di Pietro è stato un trauma toracico. Causato, appunto, dall'enorme albero che gli è caduto addosso. L'autopsia ha accertato che le lesioni mortali si trovano tutte nella zona del tronco del corpo del 38enne. Il rugbista, in sostanza, è morto per schiacciamento del torace, sotto il peso dell'albero.
Nel frattempo, prosegue l'inchiesta per l'ipotesi di reato di omicidio colposo aperta dalla sostituta procuratrice Gabriella Cama dopo il tragico incidente. In questi giorni il Comune sta mettendo insieme tutte le segnalazioni (cinque mail in totale) inviate al Genio Civile per avvisare l'ente regionale delle condizioni della pianta - e più in generale di tutto l'argine di via Botteniga - in cui chiedeva un intervento urgente. Così da poterle a breve portare in Procura. Ma non solo.






